CALL ARTISTICA – Braccia Rubate all’Agricoltura 2018

“Ai vostri deserti, le nostre mille isole”  — Call Artistica

Braccia rubate all’agricoltura arriva alla sua quarta edizione “ Arte e politica e politica dell’arte” dal 27 giugno al 1 luglio.

Il festival nasce dall’esigenza che le diverse realtà autorganizzate che lavorano a Manituana e i singoli che la attraversano costruiscano un momento in cui le rispettive elaborazioni teoriche e pratiche collettive si possano incontrare. Immaginiamo questo momento non solo come luogo di raccordo di esperienze differenti, che quotidianamente animano lo spazio e lavorano per la creazione del festival, ma come collettore in grado di dare vita a pratiche condivise, plurali e organiche, che possano lasciare un’impronta tangibile sulle nostre esistenze. Nelle edizioni precedenti abbiamo affrontato insieme diversi aspetti del lavoro immateriale, culturale, artistico: il ruolo dell’intellettuale, le autoproduzioni, le declinazioni disparate della spazialità.

Con la quarta edizione, vorremmo affrontare alcune questioni politiche legate alla creazione, diffusione, fruizione dell’arte, in molte delle sue diverse forme. Nel riflettere collettivamente sull’arte militante, non vorremmo soffermarci solo sui contenuti più o meno politicamente schierati che si possono veicolare in forma artistica, ma soprattutto riflettere su artist* e opere d’arte situate, che siano espressione di un posizionamento nel mondo e che tengano conto delle contraddizioni e dei conflitti che caratterizzano su più livelli il mondo dell’arte.

Questo festival, come tutte le iniziative e percorsi di Manituana, non può essere fermato dallo sgombero coatto effettuato dalle forze dell’ordine il 16 maggio. Manituana è ovunque e non si ferma: continuiamo a vivere il nostro quartiere ogni settimana, ed anche Braccia vive e sarà ospitato al CSOA Gabrio, spazio con cui abbiamo condiviso molti percorsi e battaglie, che porta avanti un impegno costante per diffondere e produrre dal basso cultura e arte schierate, libere, per tutt*.

Quest’anno vorremmo esporre le opere di chiunque risponderà alla nostra chiamata, che ha come tema una frase che crediamo rappresenti al meglio il continuo sforzo di resistenza e attacco allo stesso tempo, di costruzione di spazi liberati, sicuri, di confronto, creazione e socialità fuori dalle logiche del mercato: “Ai vostri deserti, le nostre mille isole!”. Abbiamo scelto questo tema partendo proprio dall’idea che Manituana sia uno spazio aperto a tutt*, base e attivazione di percorsi eterogenei ma connessi in un grande arcipelago resistente, mille isole di autogestione, cultura, dissenso e politica dal basso.

L’appello artistico è aperto a tutt* che siate artist* oppure no!

Ogni artista può mandare una o più opere: tecnica, materiali, supporto e dimensioni totalmente liberi.

Il tema delle opere può sfiorare, affrontare, rappresentare, evocare.. queste mille isole di autogestione, cultura, dissenso e politica dal basso. In linea con le domande e le inquietudini poste nel festival, si tratta di opere che interroghino i complessi rapporti tra arte e politica, che nascano da una necessità di prendere parola e posizione, che mettano in discussione l’esistente.

Puoi anche partecipare in prima persona nei giorni del festival, dal 27 giugno al 1 luglio, portando un’installazione o una performance.

Sarà possibile allestire un banchetto in cui esporre e vendere le tue opere durante il festival, nell’apposita area artisti, perché siamo dell’idea che di arte e cultura bisogna anche mangiare!

L’intento è quello di coinvolgere più persone possibili e far conoscere gli eventi e le attività che Manituana propone, ma anche per nostro e vostro divertimento, lasciar andare la fantasia e creare qualcosa che un giorno, magari, esisterà.

 

Manituana – Laboratorio Culturale Autogestito – Torino

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2 commenti

  1. Di Manituana, thanks so much for the post.Really thank you! Keep writing.cialis online

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