Pulizia e spazzatura ai tempi dell’autogestione

Nuovi strumenti ed informazioni a Manituana!


Negli ultimi tempi, anche a seguito di lunghe discussioni su cosa significhino l’autogestione e la raccolta dei rifiuti (o il loro riutilizzo se possibile) molte persone all’interno di Manituana si sono impegnate nel pensare a come rendere quanto più facile possibile la piena autogestione manituana, permettendo concretamente un’immediata comprensione ed azione da parte di chiunque acceda allo e fruisca dello spazio.

L’organizzazione della pulizia e della raccolta differenziata è stata immaginata a partire dai modi in cui si utilizza lo spazio nell’arco della settimana.

Ovviamente, l’autogestione non è un sistema di regole o accordi – per quanto partecipato – ma una pratica collettiva quotidiana.

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PULIZIA ORDINARIA

Per la pulizia, s’è scelto di proporre una soluzione che consenta e faciliti l’attivazione de* singol* e collettivi che si servono dei diversi ambienti per uso quotidiano e/o assembleare.

Punti pulizia (completi di guanti, spugne, sacchetti, mocio, scopa e paletta) disseminati nello spazio ed evidenziati con cartellonistica informativa.

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RACCOLTA DIFFERENZIATA

Per quanto riguarda invece la raccolta differenziata, s’è proceduto con la distribuzione di un piccolo cestino per i rifiuti non riciclabili in ciascun locale e con l’ubicazione di bidoni di media dimensione lungo il perimetro esterno del gabbiotto d’ingresso.

Primo impulso è stato l’ideazione di un sistema snello per l’agile e frequente conferimento dei rifiuti.

Unico raccoglitore dell’organico posto invece tra i folti cespugli di menta profumata lungo la facciata dell’edificio principale. Una compostiera sperimentale si trova infine al di là degli orti: a breve le istruzioni d’uso!

Chi siamo?

Manituana è un progetto politico collettivo nato il 28 aprile 2015 dall’occupazione dei locali di via Sant’Ottavio 19 bis, di proprietà dell’Università di Torino. Abbiamo occupato per protestare contro la chiusura degli spazi di aggregazione e di confronto tra student*, ma in due anni abbiamo ampliato i nostri orizzonti politici intrecciando lotte e percorsi, dal Gruppo di Acquisto Solidale al laboratorio di teatro, dalla ciclofficina alla Camera del Lavoro Autonomo e Precario, dalla partecipazione ai percorsi antirazzisti e antifascisti a Non Una di Meno.

Dopo due anni nei locali dell’ateneo torinese siamo stat* costrett* ad andarcene, pendendo sullo spazio una richiesta di sgombero. Da via Sant’Ottavio ci siamo trasferit* nei locali di via Cagliari 34/C il 30 ottobre 2017, dove abbiamo assecondato la nostra crescente vocazione cittadina, organizzando percorsi e servizi di mutuo aiuto e partecipazione con il quartiere.

Il 15 maggio 2018 siamo stat* sgomberat* dai locali di via Cagliari dalla polizia, chiamata in aiuto dall’ente proprietario dello stabile. In quel momento è cominciata la fase di “Manituana ovunque”: continuiamo ad organizzare attività e iniziative in collaborazione con vari soggetti individuali e collettivi della nostra città, dal Nessun* Norma Pride 2018 a Braccia rubate all’agricoltura, il nostro festival giunto alla sua quarta edizione, all’insegna del mutualismo, della lotta alla precarietà esistenziale e lavorativa, per una cultura e un’aggregazione dal basso, lontana dalle logiche di profitto che animano la politica torinese in questi anni.

Siamo antifascist*, antirazzist*, antisessist*.

Il nostro nome viene dal romanzo omonimo di Wu Ming. Manituana è il mitico luogo di origine del popolo irochese, situato sulle isole lungo il fiume San Lorenzo. Qui i superstiti delle Sei Nazioni ritornano alla fine della rivoluzione americana, sconfitti e scacciati dalle loro terre dal nuovo padrone statunitense, per ricreare una casa fatta di uguaglianza nella libertà.

Manituana si riunisce in assemblea ogni settimana: per partecipare, proporre iniziative o altre informazioni scrivici a laboratoriomanituana@gmail.com o segui la nostra pagina Facebook per sapere come e quando trovarci!